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Occhio secco: perchè colpisce soprattutto le donne?

La secchezza oculare, anche conosciuta come Dry Eye Disease, è una patologia della superficie oculare che si verifica quando l’occhio non produce una quantità sufficiente di lacrime oppure quando queste non hanno una qualità adeguata. In alcuni casi si parla di occhio secco iposecretivo, legato a una ridotta produzione lacrimale; negli altri diocchio secco evaporativo, dovuto a un’alterazione della composizione delle lacrime che le fa evaporare troppo rapidamente. Questa condizione rende instabile il film lacrimale e può causare sintomi come bruciore oculare, sensazione di corpo estraneo e visione offuscata. Dal punto di vista epidemiologico la patologia è più frequente nelle donne rispetto agli uomini, probabilmente a causa dell’influenza degli ormoni sulla funzionalità delle ghiandole lacrimali e delleghiandole di Meibomio, fondamentali per rendere le lacrime stabili ed impermeabili.

Per comprendere meglio queste differenze tra i sessi, è stata condotta un’ampia analisi clinica su oltre cinquecento pazienti affetti da secchezza oculare. I partecipanti sono stati sottoposti a diversi esami per valutare lo stato della superficie oculare, fra cui il test di Schirmer, utilizzato per misurare la produzione di lacrime, la misurazione del tempo di rottura del film lacrimale (BUT) e l’analisi dell’osmolarità lacrimale, indicativo del grado di infiammazione della superficie oculare. Dai risultati è emerso che, nel complesso, le donne tendono a presentare segni clinici più marcati rispetto agli uomini. In particolare, si osserva più spesso una minore produzione di lacrime associato ad un danno più evidente della superficie corneale.

Questa differenza si rende più evidente nel periodo della menopausa: in questa fase della vita, infatti, le variazioni ormonali possono influenzare ulteriormente l’equilibrio del film lacrimale. Le donne in menopausa mostrano parametri clinici che indicano una maggiore compromissione della superficie oculare, come valori più elevati di osmolarità lacrimale e una disfunzione più marcata delle ghiandole di Meibomio, entrambe condizioni associate a forme più avanzate di secchezza oculare. Dunque le differenze biologiche fra uomini e donne non riguardano solo la frequenza della patologia, ma anche il modo in cui essa si manifesta a livello clinico. I fattori ormonali, in particolare, sembrano svolgere un ruolo importante nella regolazione della produzione e della qualità delle lacrime, influenzando l’equilibrio della superficie oculare e la funzionalità delle strutture coinvolte nel mantenimento del film lacrimale.

Un aspetto interessante è che, nonostante queste differenze nei segni clinici e l’intensità dei sintomi riferiti dai pazienti non cambia in modo significativo tra uomini e donne. Questo suggerisce che la percezione soggettiva del disturbo non sempre rispecchia il livello di alterazione osservabile attraverso esami clinici. Per questo motivo la secchezza oculare deve essere valutata con attenzione e, proprio perché la componente soggettiva dei sintomi è molto rilevante, è fondamentale arrivare a una diagnosi accurata e a un trattamento personalizzato per ogni paziente.

Se hai notato sintomi di secchezza oculare puoi contattarci per prenotare una visita specifica per Occhio Secco.

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