Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Come affrontare una visita specialistica per occhio secco

L’occhio secco, o sindrome dell’occhio secco (DED), è una patologia cronica e multifattoriale della superficie oculare causata da un’alterazione del film lacrimale, lo strato sottile di lacrima che ricopre e protegge l’occhio. Il film lacrimale, formato da tre stati, lipidico, mucoso e acquoso, mantiene l’occhio lubrificato, protegge da infezioni e agenti esterni e garantisce una visione stabile e nitida.

Quando la produzione lacrimale è insufficiente,  o l’evaporazione è eccessiva,la qualità delle lacrime è alterata: il film lacrimale perde stabilità e compaiono i sintomi tipici dell’occhio ecco. Tra i più comuni troviamo bruciore e rossore oculare, sensazione di un corpo estraneo nell’occhio, visione offuscata e poco nitida e sensibilità alla luce. I disturbi spesso possono peggiorare durante l’uso prolungato di schermi digitali a causa di una diminuzione dell’ammiccamento delle palpebre o in ambienti secchi o ventilati  facendo evaporare più velocemente la lacrima. 

Classificazione dell’Occhio Secco

L’occhio secco può manifestarsi in diverse forme:

  1. Occhio secco da ridotta produzione lacrimale
     
    In questo caso le ghiandole lacrimali producono una quantità insufficiente di lacrime. Può essere frequente negli anziani o può essere associata a patologie autoimmuni come la sindrome di Sjögren.
  2. Occhio secco evaporativo
     
    È la forma più comune ed è legata a un’eccessiva evaporazione delle lacrime, spesso dovuta a un’alterazione a carico delle ghiandole di Meibomio, responsabili della componente lipidica del film lacrimale: quando questa componente è carente, le lacrime evaporano troppo rapidamente.

Esame Specialistico per l’Occhio Secco

L’esame per la diagnosi dell’occhio secco è più approfondito rispetto ad una valutazione del film lacrimale eseguita all’interno di una visita oculistica standard. L’obiettivo di una visita specialistica per occhio secco, infatti, non è solo confermare la presenza di secchezza oculare ma individuarne le caratteristiche (occhio secco iposecretivo o evaporativo), la gravità, le cause specifiche e valutarne le possibili terapie.

La valutazione dell’occhio secco richiede un approccio diverso dalla visita oculistica standard ed include:

1. Anamnesi generale ed oculare

La visita inizia con una raccolta dettagliata delle informazioni: lo specialista interrogherà il paziente sulle sue condizioni di salute generali ed oculari, sulle terapie assunte giornalmente, domande riguardo la durata e l’intensità dei sintomi di secchezza oculare. Inoltre verranno poste domande sullo stile di vita condotto dal soggetto, sulle modalità e sui tempi di utilizzo dei dispositivi digitali.  

2. Test diagnostici principali

  • Test di Schirmer: valuta la quantità di lacrime prodotte mediante l’utilizzo di una sottile striscia di carta bibula millimetrata che viene interposta all’interno del sacco congiuntivale per qualche minuto. Questo esame fornirà una misurazione della lacrima prodotta dal soggetto.
  • Test Rosso Fenolo: Un test rapido che misura la produzione lacrimale in pochi secondi utilizzando un filo di cotone impregnato del colorante rosso fenolo che cambia colore a contatto con le lacrime, passando dal giallo al rosso. Il filo rimane in posizione per circa 15 secondi, dopodiché viene rimosso e si misura la parte che ha cambiato colore. La lunghezza del tratto colorato indica la quantità di lacrime presenti sulla superficie oculare in quel breve intervallo di tempo.
  • Break-Up Time (BUT): è un indice indiretto della stabilità del film lacrimale, ovvero del tempo di evaporazione osservando il tempo necessario non appena la lacrima diventa rarefatta, poco prima di un successivo ammiccamento.
  • Valutazione delle ghiandole di Meibomio: Consente di verificare la funzionalità delle ghiandole palpebrali responsabili della componente lipidica delle lacrime.
  • Esame della superficie oculare: evidenzia eventuali danni alla cornea. Attraverso coloranti specifici, il medico valuta eventuali danni alla cornea e alla congiuntiva causati dalla secchezza cronica.

Perché è importante una diagnosi accurata

Trattare l’occhio secco in modo generico e superficiale spesso porta a risultati insoddisfacenti: ogni paziente, infatti, presentando caratteristiche oculari diverse, necessita di una diagnosi precisa che consente di impostare una terapia personalizzata su ciascuno che possa includere:

  • lacrime artificiali specifiche;
  • terapie antinfiammatorie e cortisoniche;
  • trattamenti che stimolino l’attività delle ghiandole di Meibomio;

L’occhio secco è una patologia molto diffusa, spesso sottovalutata, ma in grado di compromettere significativamente il benessere visivo e la qualità della vita: un esame specialistico approfondito che si concentra sulla valutazione della secchezza oculare consente di individuarne le cause e scegliere il trattamento più adeguato. Non meno importante è saper riconoscere precocemente i sintomi della secchezza oculare e sottoporsi a un esame specialistico mirato così da intervenire in modo efficace.
 Se i sintomi di occhio secco sono quotidiani o ricorrenti, una valutazione approfondita del film lacrimale rappresenta il primo passo per proteggere la salute degli occhi e migliorare il benessere visivo nel lungo periodo.

Se hai notato sintomi di secchezza oculare puoi contattarci per prenotare una visita specifica per Occhio Secco.

Leave a comment

0/5