Cosa è l’occhio secco e a cosa è dovuto?
L’occhio secco è una patologia caratterizzata da un’alterazione nella produzione o nella composizione della lacrima: gli occhi diventano molto asciutti e compare la sensazione di avere la sabbia negli occhi. Spesso i sintomi dell’occhio secco possono comprendere lacrimazione eccessiva, visione sfuocata nonchè bruciore e rossore oculare.
L’occhio secco è una condizione oculare dipesa da una molteplicità di fattori che contribuiscono all’insorgenza di questo disturbo, fra i quali l’età avanzata, il genere femminile, la pregressa chirurgia oculare, la menopausa e il tempo eccessivo speso davanti a computer, tablet o smartphone. Anche l’alimentazione contribuisce alla salute della superficie oculare. L’occhio secco è distintamente diviso in due forme, una iposecretiva, caratterizzata da una scarsa produzione di lacrima, ed un’altra evaporativa, nella quale la lacrima abbandona più velocemente la superficie corneale.
Come far passare l’occhio secco?
La terapia di prima linea dell’occhio secco prevede l’uso di lacrime artificiali che, idratando gli occhi, permettono di ripristinare il film lacrimale carente. Esistono diverse formulazioni di sostituti lacrimali come lacrime artificiali, acquose o in gel adatte a tutte le esigenze. Oltre ai sostituti lacrimali, il medico Oculista potrà consigliare anche l’utilizzo di una terapia topica ad azione antiinfiammatoria e/o cortisonica. In specifici casi può essere necessario ricorrere a trattamenti specifici per diminuire la secchezza oculare come la Luce Pulsata o l’inserimento di tappini lacrimali.
Quale è il miglior collirio per la secchezza dell’occhio?
Le lacrime artificiali rimangono ancora oggi il gold standard nella terapia della secchezza oculare. Le lacrime artificiali comunemente utilizzate sono quelle a base di ialuronato di sodio (SH) e carbossimetilcellulosa (CMC). In commercio sono disponibili diverse formulazioni per adattarsi a diverse esigenze fra cui:
- lacrime artificiali acquose (con bassa concentrazione mucomimetica CMC) offrono sollievo dalla secchezza oculare senza lasciare residui sul bordo palpebrale o sulle ciglia. Questo tipo di prodotti trovano impiego nelle forme senili di secchezza oculare, nei portatori di lenti a contatto nonché nelle forme di occhio secco evaporativo;
- lacrime artificiali viscose (con elevata concentrazione mucomimetica CMC) indicate soprattutto nei soggetti che avvertono secchezza oculare soprattutto durante la notte. Questi sostituti lacrimali garantiscono un’elevata stabilità del film lacrimale. L’effetto indesiderato di questi preparati è possono accompagnarsi dalla presenza di residui di prodotto sul bordo palpebrale e talvolta vista sfuocata;
- gel oftalmici, molto simili ai precedenti, sono costituiti da carbomeri, macromolecole che conferiscono alle lacrime una viscosità particolarmente alta permettendo di instillare gocce di grandi dimensioni. Le stesse vengono consigliate quando la secrezione lacrimale è altamente ridotta e tende a diminuire ulteriormente durante il sonno. Al pari delle lacrime artificiali viscose, posso lasciare residui secchi sul bordo palpebrale: tuttavia al risveglio il soggetto riesce ad aprire gli occhi con meno difficoltà accompagnato da una riduzione dei sintomi oculari.
In quanto tempo guarisce l’occhio secco?
La secchezza oculare è una condizione patologica caratterizzata da sintomi specifici come sensazione di un corpo estraneo nell’occhio, bruciore e rossore oculare, visione sfuocata e accompagnata spesso da lacrimazione eccessiva. Questa sintomatologia può essere acutizzata da:
- uso eccessivo di lenti a contatto:
- ambienti con un basso tasso di umidità;
- utilizzo di antidepressivi;
- utilizzo prolungato di devices elettronici;
In tutti questi casi e in molti altri, l’occhio secco può essere avvertito più frequentemente fino a cronicizzare. Nella stragrande maggioranza dei casi può essere necessario seguire la terapia topica con lacrime artificiali per un periodo medio-lungo, mentre l’utilizzo di colliri ad azione antiinfiammatoria e ancor di più quella cortisonica è somministrata per periodi brevi per gli importanti effetti collaterali associati ad un loro utilizzo. Generalmente la terapia per l’occhio secco, se trattata tempestivamente, può essere gestita in brevi periodi. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la durata del trattamento topico è strettamente dipeso dall’età del soggetto, dalle comorbidità associate (ad esempio diabete, glaucoma, patologie autoimmuni) e dallo stile di vita.
Se i sintomi di secchezza oculare persistono contattaci per prenotare una visita specifica per Occhio Secco.

